O’ Sensei: Morihei Ueshiba

gennaio 12, 2012 No Comments »

O' Sensei: Morihei Ueshiba

Non si può apprezzare l’unicità dell’Aikido senza la conoscenza del suo straordinario fondatore Morihei Ueshiba.

Un uomo innovativo che sfidò gli storici non solo perché visse in un epoca precedente molto diversa dalla nostra: era una persona particolare anche per il suo tempo e il contesto culturale di allora.

Il suo punto di vista esoterico era influenzato dalla religione Omoto-kyo ed era quasi incomprensibile per i giapponesi moderni.

La sfida per gli adepti stranieri dell’Aikido, che sperano di assorbire la filosofia del fondatore, diventa anche più grande per la barriera della lingua giapponese.

L’apprendimento dell’Aikido pertanto sembrerebbe impossibile se non fosse per l’esistenza delle tecniche stesse, che permettono un approccio all’essenza dell’arte indipendentemente dalla lingua e dalla cultura.

Il fondatore dell’Aikido nacque il 14 dicembre 1883 a Tanabe, piccolo villaggio della provincia di Kii, ora prefettura di Wakayama, nella penisola di Honda, la più grande isola del Giappone.

Unico maschio e quartogenito del benestante contadino e funzionario comunale locale Yoroku Ueshiba sposato con Yuki Itokawa, lontana parente del noto clan Takeda.

La fama della forza fisica di Yoroku sopravvive ancora e che ci ipotizzò che il padre di Morihei fosse egli stesso un praticante di arti marziali molto dotato, che insegno al figlio un metodo di combattimento chiamato Aioi-Ryu.

Dotato di un corpo gracile e cagionevole, intorno agli otto anni Morihei preferì studiare le antiche scritture cinesi sotto l’insegnamento di un prete buddista, ma verso i 10 anni si accostò agli insegnamenti del budo sotto la guida paterna, per apprendere l’Aioi-Ryu, incoraggiando suo figlio per migliorare la sua salute e fortificare il suo corpo.

A 12 anni volle accrescere la sua forza onde far tacere gli avversari politici di suo padre, allora a capo del villaggio nonché membro del locale consiglio.

Morihei frequentò soltanto il primo anno delle scuole medie ed a 17 anni con l’aiuto di ricchi parenti intraprese a Tokyo un’attività commerciale autonoma. Fu durante tale breve permanenza che ebbe il suo primo contatto con le arti marziali, frequentando corsi serali di Jujutsu presso la scuola Tenjin Shinyo-ryu con il grande Maestro Tokusaburo Tosawa. Ammalatosi di beriberi ritornò dopo meno di un anno nella sua nativa Tanabe. Una volta guarito, si rimise in forze facendo lunghe passeggiate e sottoponendosi a pesanti esercizi fisici giornalieri, fino al punto si sollevare due sacchi di riso di circa 60 kg l’uno.

Nel 1902 sposò Hatsu Itogawa e poiché Il Giappone stava preparando le forze armate prima della guerra Russo-Giapponese e l’avventuroso Ueshiba nel 1903 si arruolò nell’armata giapponese del reggimento di Wakayama per andare a combattere in Manciura.

La Sua predisposizione per la arti marziali traspare particolarmente durante l’allenamento con la baionetta, dove emerse come il migliore, tant’è che i superiori gli chiesero di insegnare all’accademia militare. Durante il servizio militare Morihei ebbe l’opportunità di allenarsi a Sakai, vicino ad Osaka, in una succursale della scuola di scherma Yagyu Shingan-ryu con il maestro Masakatsu Nakai.

L’ampiezza ed il contenuto dei suoi studi della tradizione classica è ancora oggetto di studio, ma comunque si sa una volta congedatosi nel 1906, si recò alcune volte da Tanabe a Sakai presso il dojo della scuola Yagyu.

Al termine della guerra si trasferì ad Hamadera, dove diventò capo del villaggio e membro del Consiglio di Amministrazione.

Gli anni seguenti furono molto irrequieti, dal momento che egli era alla ricerca di un modello di vita.  Pertanto oltre a dedicarsi attivamente di politica e di agricoltura, si dedicò intensamente allo studio delle arti marziali, praticando per un breve periodo e con scarso interesse judo, quando suo padre fece venire un giovane insegnante del Kodokan dojo, Kiyiochi Takagu, per insegnare alla gioventù locale. Ma si ammalò nuovamente e dovette sospendere per sei mesi la sua pratica marziale.

In quel periodo il governo giapponese concedeva incentivi per incoraggiare le persone a stabilirsi ad Hokkaido per favorirne lo sviluppo. Nel 1911-1912 Morihei organizzò e condusse un gruppo di coloni di 54 famiglie ad Hokkaido nella parte nord dell’isola, fondando il villaggio di Shirataki e riprendendo la sua dedizione alla preparazione fisica.

La vita spartana di Shirataki ruotava intorno all’agricoltura ed al commercio del legname, per la sopravvivenza nei duri inverni di Hokkaido. In questa regione isolata Ueshiba fu una guida per i suoi concittadini di Tanabe, diventando membro del consiglio di Kamiyubetsu ed insieme al sindaco Kaneshige, contributi alla risoluzione dei problemi degli agricoltori, contribuendo anche alla realizzazione della linea ferroviaria di Sekihoku.

Ma l’evento più importante in questi anni, in termini dello sviluppo dell’Aikido, fu l’incontro di Ueshiba con un eccentrico ma veramente esperto insegnante di ju-jutsu di nome Sokaku Takeda, che pochi anni prima si era stabilito ad Hokkaido per tenervi dei seminari di arti marziali. Morihei volle conoscerlo e riuscì ad incontrarlo nel 1915 nella città di Engaru.

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